LA MIA STORIA
Non ho iniziato a viaggiare per scoprire il mondo.
Ho iniziato a viaggiare per ritrovare me stesso.
Qualche anno fa mi sono trovato in un momento della vita in cui qualcosa dentro di me si era rotto.
Quello che allora non sapevo ancora chiamare con precisione aveva un nome: burnout.
Il momento in cui qualcosa si rompe
All’inizio non succede all’improvviso.
È qualcosa che cresce lentamente.
Ti senti stanco, ma continui comunque ad andare avanti.
Lavori di più.
Ti convinci che passerà.
Dentro di te sai che qualcosa non sta funzionando.
Ma continui lo stesso.
Per orgoglio.
Per responsabilità.
O semplicemente perché non sai fare altrimenti.
Finché arriva il momento in cui capisci che non puoi più ignorarlo.
La decisione di fermarmi
A quel punto avevo due possibilità.
Continuare come avevo sempre fatto.
Oppure fermarmi davvero.
Ho scelto di partire.
Un viaggio in solitaria, sacco in spalla, in giro per il mondo.
Non per scappare dalla mia vita.
Ma per creare uno spazio che nella mia vita non esisteva più.
Cosa succede quando rallenti davvero
Durante quei mesi di viaggio ho fatto qualcosa che non facevo da molto tempo.
Ho rallentato.
Ho iniziato ad ascoltare il mio corpo.
I miei pensieri.
Le domande che avevo sempre rimandato.
Il viaggio non è stato una soluzione magica.
Ma mi ha dato qualcosa di fondamentale:
tempo e lucidità per guardarmi davvero dentro.
Ed è lì che ho iniziato a capire molte cose su di me.
Su quello che volevo davvero.
E su quello che invece stavo solo inseguendo.
Da quell’esperienza nasce Viaggio al Sacco
Quando sono tornato, una cosa era chiara.
Quell’esperienza non era stata solo un viaggio.
Era stato un passaggio.
Un momento in cui avevo smesso di scappare da me stesso
e avevo iniziato ad ascoltarmi davvero.
Da qui nasce Viaggio al Sacco.
Non come progetto per dire alle persone di mollare tutto e partire.
Ma come spazio dove raccogliere storie vere di persone che attraversano momenti di cambiamento, crisi e ricerca personale.
Perché quando stai vivendo un momento difficile,
a volte basta ascoltare qualcuno che è già passato da lì.
Per sentirsi meno soli.
Alcune storie meritano di essere ascoltate.
Forse la tua è una di queste.
Se anche tu hai attraversato un momento che ti ha trasformato,
la tua esperienza potrebbe aiutare qualcun altro a sentirsi meno solə nel proprio percorso.